Strada tra i campi

*Quella che segue è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti è da considerarsi puramente casuale.
**Il racconto inedito, ispirato al quadro, è firmato da Barbara De Filippis.
Ogni anno, una volta d’estate e una volta d’inverno, Antonio si lasciava alle spalle l’asfalto e i centri commerciali della sua città e se ne “scendeva” a sud, dalla famiglia della moglie, per trascorrere qualche giorno in compagnia dei parenti.
Il Salento d’inverno è per intenditori, sia chiaro. Non è facile apprezzare i paesini di mare semivuoti,
le cittadine bianche e grigie immerse nel tran tran quotidiano e gli scenari selvaggi dell’entroterra,
con gli alberi spogli, l’erba zuppa e la terra marrone, invece che rossa.
Per fortuna Antonio era a tutti gli effetti un intenditore, uno che sapeva cogliere le atmosfere, uno che vedeva, in quella terra che aveva dato i natali alla sua Rachele, una seconda casa, un porto sicuro, sempre, in qualsiasi stagione. Anzi, d’inverno, secondo lui, sprigionava il suo fascino più autentico.
Così anche quell’anno, in barba al freddo, era pronto a mettersi in macchina e puntare dritto a sud. Ad attenderlo, già riusciva a percepirla, la calma paradisiaca di quel luogo unico, che teneva ancora, per fortuna, il piede in due staffe, volgendo lo sguardo al futuro senza mai mollare la presa sul passato. Fece armi e bagagli e guidò pazientemente per ore, per portare la famiglia a destinazione, in un comune al centro del tavoliere di Lecce. La casa dei parenti era praticamente in aperta campagna e ci vivevano tutto l’anno! Per Antonio, un sogno. Come ogni autoctono dell’asfalto, l’avrebbe barattata subito la sua vita metropolitana per potersi svegliare ogni mattina immerso fino al collo nella natura.
Senza contare, poi, che una delle sue più grandi passioni era il running. Cosa c’entra? Ci arriviamo subito. La corsa per Antonio non era solo gare e maratone, alle quali comunque partecipava sempre con grande entusiasmo e spirito competitivo. Era anche una sorta di fuga romantica, una catarsi quotidiana irrinunciabile. Gli piaceva godersi i panorami e il vento sulla pelle, e sentirsi un tutt’uno con la strada che gli sfuggiva sotto i piedi.
E ne aveva perfino una preferita, di strada. Oh sì che ce l’aveva. Ed era proprio lì, dietro quella casa in campagna, al centro del Salento. Si slanciava tra i campi, verso un orizzonte lontanissimo, sotto un cielo sconfinato.
D’inverno, prima del tramonto, sempre che non piovesse - ma laggiù non pioveva poi così spesso - era inondata di una luce pazzesca. Antonio si allacciava le scarpe, pregustando la vista, il vento, i colori, gli odori. Poi raggiungeva a piedi l’inizio la sua pista del cuore. Pronti, partenza,… via!

Beautiful ❤️
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