Wanderings Of An Artist: Elisabetta De Maria

Ti do il benvenuto a un nuovo appuntamento con la rubrica che ci porta alla scoperta della scena artistica salentina mettendo in primo piano i “wanderings”, le "esplorazioni" che hanno segnato il percorso di artisti legati al territorio e le tappe evolutive che li hanno portati ad abbracciare con passione determinati linguaggi espressivi.
La protagonista di oggi è Elisabetta De Maria, artista ispirata, che vive e lavora in Salento, dove coltiva e condivide la sua poliedrica passione per l’arte.
Di origini genovesi, Elisabetta trascorre l’infanzia a Bardonecchia, in Piemonte. Tra allettanti set di colori e intriganti strumenti musicali in miniatura, fioriscono in quegli anni, nel suo cuore di bambina, due passioni destinate ad accompagnarla per tutta la vita: quella per il disegno e quella per la musica.
Quest’ultima si trasforma presto in oggetto di studio: Elisabetta prende lezioni di piano per poi decidere, dopo il diploma, di frequentare una scuola mirata. Studia canto lirico, perfeziona il pianoforte, approfondisce la composizione… L'impegno è tanto, ma la volontà è solida e la passione per le note travolgente! Così la dedizione plasma l’attitudine, e dopo cinque anni esatti, l’artista si laurea, con il massimo dei voti, al conservatorio di Torino.

L’amore per il disegno non svanisce, né si attenua, ma continua ad abitare discreto il cuore di questa pianista, finché, a un certo punto, trova il modo di farsi largo nella sua vita. In Salento, Elisabetta lavora nella musica e si occupa con amore dei due figli, quando un giorno scopre online il country painting. Affascinata da questa tecnica, la coltiva con il consueto impegno e l’innata curiosità, ritrovandosi, nel giro di pochi anni, ad accogliere riconoscimenti tanto importanti quanto inattesi, che la emozionano nel profondo e la incoraggiano a portare avanti questa ritrovata passione.
La svolta arriva con la scoperta, del tutto casuale, dei pastelli e dell’iperrealismo. L’idea di poter ricomporre la realtà attraverso note di colore segrete e dettagli inaspettati che ne rivelano l’essenza più autentica, conquista fin da subito Elisabetta, che si lancia con entusiasmo nella nuova sfida. L’artista studia e si esercita intensamente, partendo d’istinto dai soggetti del cuore: gli animali. A queste creature, che da sempre le suscitano un profondo senso di protezione, sono dedicati i primi ritratti, apprezzati a livello nazionale e internazionale. I volti delle persone arrivano in un secondo momento, carichi di sentimenti e sfumature. E quando entrambi i soggetti appaiono insieme, uniti dall’amore reciproco, per l’artista è emozione pura.
Elisabetta De Maria, The Crazy Cat, pastello su carta Pastelmat, 30 x 40, 2022
Elisabetta De Maria, Sogno, pastello su carta Pastelmat, 40 x 60, 2022
Dopotutto, Elisabetta crede fortemente nella forza dei legami e nel mutuo supporto. Lo dimostra il fervente impegno nell’insegnamento, che porta avanti su due fronti, mossa dal desiderio di accompagnare per mano, alla scoperta di musica e pittura, chiunque coltivi il sogno di esplorare queste discipline.
E forse è proprio questa propensione altruistica, che nasce da una spontanea fiducia nel potere della condivisione, a definire in modo univoco il modo in cui Elisabetta vive entrambe le sue passioni artistiche, trasformandole di giorno in giorno in una casa dell’anima, pronta ad accogliere spiriti affini.
Elisabetta De Maria, Stefano e Mustafa, pastello su carta Pastelmat, 40 x 45, 2026
*Un grazie all'artista in persona, per aver condiviso il suo percorso.
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