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Murales nel cuore di Aradeo

Un invito trasversale alla condivisione e alla creatività
murales colorati

Ci si passa davanti una prima volta, le mani sul volante, gli occhi sulla strada, e la si coglie in modo istintivo e imprevedibile: una macchia rosa che rompe le aspettative sulle cromie urbane salentine. Allora si ripassa un po’ più attenti, più curiosi, comodi sul lato passeggero, lo sguardo a favore di finestrino, e la macchia improvvisamente si espande, dilaga sul muro, si riempie di dettagli da terra a cielo. 
È un disegno, un racconto, è arte che si prende il centro della scena. Anzi, della città! Di un comune, Aradeo, che sorprende i visitatori con una colossale dichiarazione d’amore per l’espressione creativa: un imponente murale sulla facciata più in vista della biblioteca. Un’opera che non solo cattura senza sforzo l’attenzione dei passanti, ma li prepara a scoprire una storia in due capitoli, che inizia dal lato opposto della strada. Qui, al centro di piazzale Drosos, una seconda rappresentazione pittorica, a 19 metri di altezza, è pronta a raccontare come tutto ha avuto inizio.
È il 2019 e due artisti appassionati, Paola Rollo e Giuseppe Apollonio, vengono chiamati a decorare l’edificio pubblico per eccellenza: il municipio. La parete scelta per ospitare il lavoro, appena rivestita di nuovo intonaco, ha le chiare sembianze di un’enorme tela bianca, pronta ad accogliere un messaggio trasversale di unione e fiducia nel potere trasformativo della bellezza. Per gli amministratori aradeini, una sentita dichiarazione di intenti. Per i due artisti, una sfida imperdibile nel nome di un valore condiviso.

Murales. Lavori in corso.

Paola e Giuseppe hanno entrambi alle spalle un solido background (illustratrice professionista lei, architetto e artista poliedrico lui) e alcune esperienze con la pittura murale, ma il nuovo incarico richiede nuove strategie. Le proporzioni sono esagerate, le altezze vertiginose e i due si lanciano nell’impresa pronti ad accogliere imprevisti e contrattempi. 
Procedono per sezioni, sull’impalcatura rimasta in sede dopo i lavori di manutenzione, senza mai avere la possibilità di vedere nel complesso l’immagine che prende forma. Così, una volta sgomberato il “cantiere”, sono i primi in assoluto a commuoversi davanti alla potenza comunicativa dell’opera finita. A emozionare sono due figure, protese l’una verso l’altra, che quasi si toccano, mentre un fiore nascente cattura e irradia l’energia dell’abbraccio suggerito. Sullo sfondo, un paesaggio che fonde natura e architettura si sviluppa sotto un cielo trapuntato di astri. Una luna bianca, al centro della volta dipinta, emana luce in cerchi concentrici, che tengono insieme il disegno e rafforzano il messaggio di unione. Un messaggio che, solo pochi mesi dopo, con l’inizio della pandemia, assumerà un tono diverso e struggente, così come quel desiderio di condivisione spontanea e “disarmata”, riecheggiato dal titolo stesso dell’opera: “These Arms”.

Murale su facciata di municipio

Giuseppe Apollonio, Paola Rollo, These Arms, 2019

La narrazione rimane quasi in sospeso, ma, inaspettatamente, pochi anni dopo, ha occasione di ampliarsi e arricchirsi di nuovi significati. Nel 2024, quel fiore nato dallo slancio di un abbraccio, irrompe fuori dalla propria scatola e cresce a dismisura sul muro della biblioteca comunale. Su questa parete, il racconto di Paola e Giuseppe si trasforma in un’ode al pensiero divergente, che si sviluppa nei luoghi della cultura e accende la fantasia, stimola la creatività, si traduce nell’espressione artistica (anche carnevalesca e teatrale) così cara alla città di Aradeo. Sulla scorta della prima esperienza, i due autori realizzano una seconda, armoniosa composizione grafico-pittorica nella quale si affiancano, ancora una volta, elementi simbolici e dettagli che richiamano natura e architettura. Lo stesso spazio urbano viene reinterpretato attraverso costruzioni esagerate, che evocano “città invisibili” e incoraggiano a ripensare “out of the box” l’estetica stessa dei luoghi cittadini. 

Murale su facciata biblioteca

Giuseppe Apollonio, Paola Rollo, Out Of The Box, 2024

Le possibilità sono infinite, ma una l’abbiamo già davanti agli occhi: attraverso l’arte, un centro abitato può trasformasi, ispirare, incoraggiare i propri abitanti a guardarsi dentro, a scoprirsi simili, a svincolare il pensiero in cerca di nuovi percorsi comuni. È proprio questo lo spirito che si respira in quel di piazzale Drosos ad Aradeo, dove due murales colorati ed espressivi invitano a condividere non solo uno spazio, ma un orizzonte visionario, in continua, libera espansione.  

Art Wanderer, un luogo per te!

*Foto a cura di Giuseppe Apollonio

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