Decorazioni natalizie

*Quella che segue è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti è da considerarsi puramente casuale.
**Il racconto inedito, ispirato al quadro, è firmato da Barbara De Filippis
La mattina del 26 dicembre per fortuna gli addobbi erano ancora tutti lì, a ricordare una cosa fondamentale: le feste non erano ancora finite. E quindi ancora niente scuola. E quindi Leo poteva godersi tranquillo un’altra colazione senza fretta e una passeggiata in centro con mamma e papà, tipica usanza domenicale e festiva, salvo impreviste capatine sul mare o saltuarie esplorazioni in quel di Lecce!
A queste alternative, Leo preferiva di gran lunga l’uscita in piazza. Primo, perché al bar incontrava i nonni e ci scappava sempre un pacchetto di figurine. Poi perché, se aveva fortuna, riusciva a beccare anche i suoi amici, in giro come lui con le famiglie, e allora il divertimento era assicurato, su e giù per le scale della chiesa e di corsa sul sagrato ombreggiato.
“Leo! Vestiti, andiamo al bar coi nonni!” Ecco qui! Tutto come previsto, si andava in piazza!
Leo diede un’ultima occhiata a quell’albero di Natale in salotto,
sotto cui solo il giorno prima aveva trovato il pacco di Babbo Natale,
e a quella pallina rossa e dorata che gli sembrava tanto una sfera del potere o un raro manufatto (sempre coi poteri eh) di cui impossessarsi per salvare…no, per combattere…no a Natale no… per… insomma, magari a pomeriggio si sarebbe inventato un bel gioco da farci, ma intanto era ora di muoversi.
“Ci saranno Giulio e Daniele?”
“Leo non lo so, intanto andiamo dai nonni.”
La mamma distribuì cappotti e sciarpe, i cappelli no, perché a Natale in Salento non fa poi così freddo, e uscirono tutti di casa.
Le lucine dell’albero davanti alla chiesa erano spente, ma si respirava ugualmente un’aria natalizia. Dopotutto, dicevamo, le feste non erano certo finite. La gente si incontrava e si scambiava gli auguri o i resoconti dei due giorni precedenti (dove avete passato la Vigilia? La Vigilia dai miei, a Natale da noi, oggi dai miei suoceri, domani pausa eh!), qualcuno tirava fuori a sorpresa gli ultimi pensierini per gli amici.
Leo vide per primo i nonni seduti al bar sotto il sole e corse loro incontro. Figurine sul tavolo! Ci avrebbe scommesso! Si mise a scartarle, alzando di tanto in tanto lo sguardo per passare in rassegna le persone che attraversavano il selciato, nella speranza di individuare i suoi amici o per lo meno i loro genitori, insomma qualcuno! Qualcosa!
Ma niente, nessuno in vista, nemmeno quando si alzarono per andare via.
“Facciamo una passeggiata?”
Chiese subito Leo. Meglio prendere tempo sì, così magari alla fine sarebbe riuscito a beccare Giulio e Daniele.
Si addentrarono nel centro storico addobbato, percorrendo la strada di sempre,
quella che passava davanti al negozio più natalizio della città.
Leo impazziva per quelle giostrine nelle vetrine e per quegli addobbi festosi che più Natale di così proprio non si poteva. Si fermarono a dare un’occhiata, poi proseguirono fino alla Basilica. A questo punto le opzioni erano due: percorrere la strada a ritroso o tornare in piazza da una viuzza secondaria. Decisero di rifare all’indietro lo stesso percorso: l’atmosfera era così bella che addentrarsi in stradine meno battute era veramente un peccato.
Raggiunsero di nuovo il selciato assolato. In lontananza, Leo avvistò due cappellini blu, due bimbi che camminavano vicini, tutti intenti a parlottare tra loro.
“Giulio e Daniele!!”
Gridò entusiasta! E corse dai suoi amici, e tutti su per i gradini della chiesa e tutti di corsa sul sagrato!
Era decisamente ancora un meraviglioso giorno di festa!
Commenti
Quel che più mi piace della…
Quel che più mi piace della tua prosa è l’essenzialità, la pulizia del linguaggio. Niente fronzoli e le parole si traducono subito in immagini. La mia mente corre a ritroso e sono sicuro di conoscere, di amare quel Leo e di aver vissuto anch’io quei bellissimi momenti💕
Decisamente nel racconto…
Decisamente nel racconto come nel “reale” si respira ancora aria di festa…. Ed è una bellissima sensazione 💓