Il paesaggio come fonte d’ispirazione

La natura è bellezza, luce, armonia e una musa ispiratrice per chiunque sia sensibile alle sue strabilianti manifestazioni. Con le sue molteplici forme e i diversi colori, plasma nelle varie aree del mondo l’immaginario umano e la visione artistica.
Ogni luogo ha i suoi elementi naturali del cuore. E il Salento non fa eccezione.
Qui il paesaggio naturale ha ancora un ruolo da protagonista e un’aura ancestrale e suggestiva che cattura la fantasia e accende le emozioni. Di seguito la top 3 degli elementi naturali di questo scenario che più tendono a incoraggiare il pensiero creativo. Mettili alla prova, nelle tue prossime passeggiate reali o virtuali in questa terra, alla ricerca dell’ispirazione.
Le campagne
Iniziamo dalle campagne salentine. Ce le hai negli occhi, perfino se non le hai mai viste, ne sono sicura. D’estate rosse, gialle e nere di cenere, d’inverno più grigie e forse anche più verdi. Hanno un’aria selvaggia, perfino quando sono coltivate, e in alcuni tratti sono disseminate di rocce che richiamano il mare, vicino da ogni lato. Con i loro muretti a secco e le costruzioni rurali, incarnano lo spirito di un Sud d’altri tempi, che da queste terre traeva le principali risorse, legandovi indissolubilmente la propria sorte. C’è ancora il sentore di un fato incombente nelle campagne del Salento, e allo stesso tempo una bellezza che “rasserena”, come racconta la pittrice Anna Rumak. Per non parlare infine degli orizzonti lontani, che ti entrano negli occhi e nel cuore.

Il mare
Cosa sarebbe il Salento senza il mare? Per una terra che è quasi un’isola, il mare è una presenza quotidiana e familiare. D’estate blu, verde e azzurro, d’inverno plumbeo come le nuvole che lo vegliano. Per chi nasce e cresce in questo territorio è il protagonista dei ricordi di una vita. Evoca memorie e senso di appartenenza, ma invita anche a sforzarsi per scrutare l’orizzonte. Ci ricorda le profondità dei nostri personali abissi e riflette i nostri stati d’animo (per Vincenza Conte, infatti, “i paesaggi di mare sono quelli più legati all’emotività”.) Senza contare che il mare ha anche una “voce”, che invita alla calma, alla contemplazione e a quella scioltezza di pensiero che sempre accompagna la visione artistica.

L'ulivo
Ultimo, ma decisamente non per importanza, l’ulivo. Icona del paesaggio mediterraneo, vanta un ricco bagaglio di valori simbolici che travalicano la cultura del Sud Italia e lo rendono meritevole di un discorso a parte. Un albero “sacro”, che con la sua longevità e la sua impareggiabile resilienza, la sua estetica contorta e le fronde rigogliose e piene di frutti, è simbolo di gloria, prosperità, pace e rinascita. Ha appassionato grandi nomi della pittura internazionale, ma anche talenti nostrani come Giuseppe Cantatore, che in passato si è a lungo interessato a questo soggetto e che ci riporta proprio in Puglia, sua terra d’origine, in cui quest’albero cresce rigoglioso e resistente.
Nelle campagne salentine, mostra oggi, ahimè, i segni di una malattia che l’ha messo a dura prova. Ma è ancora lì, a ispirare gli artisti, che ne trasformano anche il legno in opere d’arte (pensiamo al lavoro di Farner). Un elemento naturale che ispira quindi, non solo con la sua estetica, ma anche con le sue superfici, rievocando un’eredità culturale millenaria.

E ora tocca a te, Art Wanderer. Che tu abbia un legame con il paesaggio salentino o una passione per gli scenari del Sud, questi soggetti naturalistici sapranno darti la giusta ispirazione.
Hai già provato l’ebbrezza di un’epifania creativa davanti a queste meraviglie? O magari non vedi l’ora di sperimentarla? Raccontami tutto qui di seguito! :-)