Centro Studi Mario De Marco

Lecce città d’arte e di cultura. Musei, centri culturali e spazi creativi sono in ogni dove, alcuni meno visibili di altri, ma non per questo meno risonanti. È il caso del Centro Studi Mario De Marco, quasi “celato” dietro un portone dall’eleganza discreta, in Corte dei Rodi, ma pronto a sorprendere i visitatori con la sua atmosfera suggestiva. Il luogo prende il nome da un noto storico e studioso salentino, che qui effettivamente lavorò e scrisse fino alla scomparsa, nel 2020, lasciando in eredità uno spazio in grado di testimoniarne l’accesa curiosità intellettuale.
Tra una serie di seducenti scaffali, che ospitano oltre 7000 volumi, trovano spazio eventi e mostre, che si pongono l’obiettivo di tenere vivo questo luogo di cultura, valorizzandone allo stesso tempo il prezioso patrimonio bibliografico e artistico.
La promozione dell’arte, tema anch’esso caro a Mario De Marco, rientra appieno in questo programma. Lo testimoniano le quattro mostre organizzate di recente nelle due sale dello studio, che hanno ospitato opere di artisti affermati, nell’ambito della pittura ma anche della cartapesta leccese - pensiamo a Luigi Spanò e Mario Di Donfrancesco - e di personalità emergenti. È il caso di Fabio De Pascalis, la cui personale, tutt’ora in corso, presenta al pubblico una serie di dipinti ad acquerello, che dialogano con disinvoltura con il contesto in cui si collocano. A organizzarla, Mariarosaria De Matteis, artista e curatrice delle iniziative del Centro Studi, nonché a sua volta protagonista di una mostra attiva lo scorso autunno. Uno dei suoi dipinti è attualmente esposto nella sala in cui si conclude la visita: omaggia il famoso Arco degli Innamorati, attrazione naturale iconica del paesaggio salentino, recentemente crollata a causa delle forti piogge di metà febbraio.

I toni accesi di quest’opera, assieme a quelli più trasparenti ed eterei degli acquerelli di De Pascalis, che pure ritraggono principalmente scenari paesaggistici, si inseriscono in modo armonioso nell’ambiente circostante, sapientemente illuminato e di per sé impreziosito dalla presenza di ricordi, quadri e volumi, tra i quali spiccano i numerosi studi del professore, comprese le note opere dedicate alla storia del territorio. A dare il tocco finale all’atmosfera, alcune macchine da scrivere e un’antica macchina da rilegatura, appartenute anch’esse a Mario De Marco, che richiamano il fascino della carta stampata e di un’epoca in cui la conoscenza si tramandava ancora, principalmente, attraverso i libri.

Biblioteca e luogo di cultura, questo Centro Studi nella Lecce storica si propone di continuare a offrire iniziative curate, aprendo le porte a chiunque sia in cerca di esperienze culturali e artistiche in uno scenario di fortissimo impatto.
*Un grazie a Mariarosaria De Matteis per le informazioni fornite sul Centro Studi e sugli eventi ospitati.
Ulteriori dettagli sulle iniziative sono forniti direttamente dalla curatrice a questo numero: 3406494206.
Grazie per questo importante…
Grazie per questo importante omaggio realizzato presso il nostro Centro Studi, Mario De Marco.